Il Napoli incassa la quinta sconfitta interna, la Fiorentina sbanca il Maradona

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Non c’è il mantello da supereroe al Maradona, ma la quinta sconfitta tra le mura amiche

Il Napoli ha da rimproverarsi di non essere riuscito a prendere le misure al centrocampo viola. Di non essrere riusciti a palleggiare sulla pressione alta di Italiano e l’ostinazione a cercare la palla in verticale sugli scatti, seppur encomiabili, di Osimhen.
I viola prendono le misure al nigeriano con Igor che si traveste da Koulibaly e l’attacco azzurro non trova nuove opzioni per affrontare la linea alta dei viola.
 
Il gol di Gonzales, dopo tranta minuti di partita condotta dagli azzurri, rompe gli equilibri e lascia il Napoli nella morsa della frenesia.
 
All’intervallo fuori Politano e dentro Lozano. Scelta che nei fatti si rivelerà poco azzeccata con il messicano mai entrato seriamente in partita. Manca all’appello anche il miglior Zielinsky e, forse, è la mancanza che più si sente in un reparto nevralgico che necessita di qualità.
 
Dentro Mertens al 56′, al posto di Fabian Ruiz, ed il gol del pari arriva proprio dai piedi del belga dopo appena 2 minuti. Pare essere ripresa la partita con gli azzurri nuovamente sugli scudi, ma arriva la doccia gelata con il gol di Ikonè, al primo pallone toccato.
 
5 minuti e la Fiorentina trova il gol che vale il 3 a 1 con Carbal. Cinico e preciso l’attaccante viola ad approfittare di uno svarione, prima di Rrahmani e poi di Lobotka.
 
Il gol di Osimhen, all’84’, serve solo ad alimentare una flebile speranza azzurra che, però, non trova seguito.
 
Il Napoli incassa la quinta sconfitta stagionale in casa e resta a bocca asciutta in quella che è la lotta scudetto.
Obiettivo non impossibile, ma sicuramente molto più difficile da raggiungere dopo la giornata di oggi.

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