Augustus Kargbo gol bari

Augustus Kargbo, da Campobasso alla Serie B con la Reggiana. Storia di una scoperta che porta la firma campana.

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Dalla Sierra Leone all’Italia per inseguire un sogno. Dalla scoperta del suo talento alla carriera fulminante come le sue progressioni. Augustus Kargbo è un gioiellino che comincia a brillare ed a far gola alle big.

Era la stagione 17/18, quando di anni Augustus Kargbo non ne aveva ancora diciotto. Solo, arrivato in Italia per inseguire un sogno, con un talento cristallino e occhi di quelli che ne hanno viste tante e che sarebbero disposti a tutto pur di cambiare il corso delle cose.

Senza una famiglia che lo potesse sostenere al seguito, con un obiettivo ben chiaro: mostrare il proprio talento e trasformare un sogno in realtà.


Il calcio non era solo un divertimento. Non poteva essere solo un modo come un altro per riempire le ore da trascorrere nella casa famiglia che lo aveva accolto. Il giovanissimo Kargbo, dalla Sierra Leone, aveva dimostrato le sue capacità ed era stato attenzionato da chi poteva aiutarlo. Daniele Pieraino è l’agente che ne aveva preso in consegna il futuro.

Pare ovvio che, per raggiungere certi traguardi, bisogna riuscire ad allineare una serie di eventi importanti. La Fiorentina che non poteva tesserarlo, l’amicizia che lega Pieraino al Direttore Gigi Pavarese, un progetto nuovo nel mondo dei dilettanti che può accoglierlo e lasciargli il tempo di crescere, la caparbietà di chi ne intuisce, con ampio anticipo, il talento e ne vede il futuro.

Immaginiamo che la cosa sia andata più o meno così, con la telefonata tra l’agente ed Direttore Pavarese: “Gigi, ho un ragazzo da farti vedere” – “Ok Daniele, sarò a Serino in ritiro con il Campobasso, ci possiamo vedere lì”.

L’incontro che cambia la vita di Augustus Kargbo

L’incontro è di quelli che lasciano il segno. Sta nascendo il progetto Campobasso a firma Pavarese/Turi. Saranno proprio i due dirigenti campani a visionare il ragazzo. Tre minuti, poco più, quello che è bastato per far si che il telefono di Pieraino squillasse. “Daniele, il ragazzo resta con noi”. Uno sguardo di intesa tra Gigi Pavarese ed Alberico Turi, avrebbe aperto le porte al mondo del calcio italiano per Augustus Kargbo che, all’epoca dei fatti, non aveva mai giocato una partita ufficiale.

Il tesseramento non è certo una cosa semplice. Due mesi di lavoro intenso e dedizione per offrire l’opportunità ad un ragazzo che merita una chance. Il tranfert che arriva solo dopo che il DG Pavarese ed il DS Turi hanno lasciato Campobasso. Altra storia. Il suo talento non può essere abbandonato tra le pieghe della burocrazia. Lavoro certosino, fatto di continui contatti e ferma volontà per offrire a Kargbo la possibilità di giocarsi le sue carte.

La storia di quel Campobasso è nota, stagione tribolata e salvezza conquistata in extremis, ma per Kargbo è il posto giusto per mettersi in mostra. I fari del mondo calcistico sono puntati sul giovanissimo calciatore della Sierra Leone e tanti sono pronti a scommetterci, dopo che Pavarese e Turi gli avevano permesso di salire sul palcoscenico.

Beppe Ursino, DS del Crotone, è il più lesto ad accaparrarsi le prestazioni di Augustus Kargbo. Per il calciatore è necessario un altro anno tra i dilettanti prima di poter essere tesserato tra i professioni. Si fa sponda al Roccella e poi arriva il triennale con i calabresi.

Il prestito alla Reggiana del DS Tosi non è un caso. All’epoca dei fatti Tosi era al Modena ed aveva già provato a trovare un accordo con il calciatore. L’obiettivo è raggiunto solo qualche tempo più tardi, con la Reggiana.

La storia del gol al Bari, quello che vale la promozione in B per gli emiliani è storia dei giorni nostri.

 

 


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