La Serie A può ripartire. Arriva il via libera dall’assemblea

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L’assemblea di Lega si è espressa con parere positivo sulla possibilità di ripartire.

Era atteso in giornata il verdetto definitivo delle 20 società di Serie A che, riunite in assemblea, dovevano esprimere il proprio parere sulla possibilità di ripartire con quel che resta del campionato.
Tutto secondo i piani. La decisione era nell’aria, ma si temeva qualche tentativo di interferenza, ma soprattutto qualche voto contrario.

Invece, nonostante le pubbliche dichiarazione di non voler ripartire di alcuni president, tra questi il numero uno del Brescia Cellino, c’è stata unanimità al voto.


La Serie A può ripartire

Occhio alle direttive del Governo e degli altri attori

Per le società il calcio nella sua massima espressione nazionale, dunque, può ripartire. Questo però non basta. E’ evidente, così come ormai si ripete da settimane, resta da sciogliere il nodo legato al benestare del governo.
Nella giornata di ieri, prima il Ministro Speranza (Sanità) e poi il Ministro Spadafora (Sport), in due interviste, avevano lasciato intendere che c’erano cose ben più serie a cui dar conto in questo periodo.

Tralasciando l’opportunità o meno di considerare il calcio come un’industria che muove indotti multi miliardari, c’è da capire se la fuga in avanti dei rappresentanti del governo non sia stata una risposta diretta alle parole del presidente Gravina.
Ricordiamo che il n.1 della FIGC, solo poche ore prima, ai microfoni di Fabio Fazio, aveva candidamente ammesso che sarebbe sollevato se lo STOP ai giochi fosse dettato dal governo centrale.

Un braccio di ferro destinato a durare ancora un po’, con la federazione (ed ora le società) a dare la propria disponibilità alla ripartenza – chissà che questa non sia solo per non dover “essere becchini del calcio in Italia” – ed il governo che, per stessa ammissione del Ministro Spadafora, lamenta la brama di autonomia dei vertici del calcio, ma non nella circostanza di una decisione così importante.

Come ripartire con la “FASE 2”

Opportunismo a parte, ora resta da stabilire come ripartire nella cosiddetta “Fase 2”. Nella giornata di domani (22Aprile) è atteso un ulteriore incontro tra le parti per stabilire quali debbano essere i successivi passaggi.
Ammesso che arrivi il placet del Governo, si dovrebbe ricominciare con gli allenamenti il 4 Maggio prossimo. Ripartenza che sarà avviata sulla base delle direttive degli organismi internazionali (Fifa e Uefa) ed, ovviamente, della FIGC.
L’incontro di domani è volto a raccogliere ulteriori e più precise indicazioni sui protocolli da adottare, indicati dal governo e delle commissioni mediche.


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