MotorSport: tra belle sorprese e gradite conferme si chiude il 2019

0
120

Un pò ovunque, in queste fredde giornate di fine anno, si punta a fare bilanci e programmare strategie per l’immediato futuro.
Con la pausa dei campionati in quasi tutte le discipline sportive, c’è un mondo che non si ferma e, anzi, corre sempre più veloce.

Il motorsport è pura passione. Adrenalina a fare da carburante e che alimenta le aspettative ed amplifica le delusioni.
La Campania è terra di motori, forse seconda solo all’Emilia. Strutture, tecnici e piloti, di ogni ordine e grado, animano un pianeta che sembra essere lontano anni luce dalla realtà, ma che, quasi quotidianamente, offre stimoli e spunti di interesse.


Parlare di motori non è mai cosa semplice. Si rischia di rivolgersi ad un pubblico troppo ristretto o, perché no, di non riuscire ad  incontrare l’interesse degli addetti ai lavori.

Più semplice è parlare di uomini, bambini talvolta o “vecchietti” che ancora sentono il bisogno di eccitarsi con il “culo” su un sedile e con le mani strette sul volante.

CAPITOLO SARNO

Il Circuito Internazionale Napoli è certamente il fiore all’occhiello nel panorama motoristico campano. Vanto per una terra, quella dell’agro nocerino Sarnese, che balza agli onori della cronaca sportiva oramai da due decenni, come palcoscenico ideale per le più importanti competizioni internazionali. La forza propulsiva di Giuseppe Sorrentino e della sua famiglia, ha portato alle pendici del Vesuvio i migliori piloti del mondo. Quasi l’intera griglia di partenza della Formula 1 di questo 2019 è passata da Sarno. Basti questo.
Per i numeri di questo 2019, al Circuito Internazionale Napoli: oltre 2000 piloti verificati, 9 eventi karting, 2 eventi auto, 4 eventi internazionali (con l’assegnazione di 6 titoli mondiali), un indotto di oltre 30k in presenze pubblico ed operatori. Confermo: basti questo.

LE AUTO IN SALITA ED IN PISTA

La Campania è terra di motori, mi sembra cosa già detta. A confermarlo è lo straordinari risultato raccolto in questo 2019 dal mondo Auto con le super classiche dell’automobilismo “stradale” che ha saputo rinnovarsi ed attirare sempre un maggior numero di adepti. Ad inizio anno le premiazioni per la stagione 2018 hanno consacrato piloti del calibro di Giuseppe Eldino, Antonio Corbo e Luigi Vinaccia. Il 2019 è stato anno di conferme, ma anche e soprattutto di graditissime sorprese.
Numeri importanti per le gare in montagna e risposta di assoluto spessore con l’automobilismo in pista. Se per Sarno sembra superfluo sottolineare, Battipagia (Circuito del Sole) ed il Airola (Autodromo Gianni De Luca) hanno contribuito ad amplificare l’offerta di strutture e, conseguenza naturale, l’interesse di pubblico e media.

CAPITOLO KARTING

Il karting è l’attività di base nel panorama motoristico mondiale. Propedeutico al passaggio in auto, è l’unica disciplina motoristica ad annoverare piloti dai 5 ai 90 anni.
Sarno, Battipaglia, Casaluce, Castelvolturno, Airola, sono solo alcune delle piste che in Campania offrono ospitalità ad un movimento che annovera oltre 300 agonisti ed un indotto di oltre 3000 operatori.
Un mercato in continuo fermento che iscrive nelle proprie liste eccellenze di caratura mondiale.
Francesco Laudato, 2 volte campione del Mondo, un pò di titoli europei ed altrettanti titoli nazionali in bacheca, oggi fuori dal sedile è riferimento per quanti si avvicinano a questo mondo con il progetto Rotax Italia.
In attività (e che attività) piloti come Francesco Celenta, costantemente tra i primi 10 al mondo; Giuseppe Palomba, astro nascente del panorama internazionale che ha già raccolto piazzamenti entusiasmanti e poi Giuseppe Fusco, Ciro Mollo e questosolo per restare nella categoria maKZima.

LE GIOVANI LEVE

C’è poi un movimento in enorme crescita nelle categorie giovanili. Su tutti Manuel Scognamiglio, secondo al campionato tricolore della classe cadetti e che ha saputo già raccogliere risultati importanti in ambito internazionale. Spicca su tutti il piazzamento in Top Ten (6°) alla serie Europea targato WSK (120 piloti al via).
Ancora. Giovani promesse che stanno dimostrando di avere stoffa e voglia per emergere.
Giuseppe Capuano, da Frattamaggiore, con radici nel territorio di Grumo Nevano, protagonista di un finale di stagione in assoluto crescendo, tanto da attirare su di se le attenzioni dei più blasonati team internazionali.
Progetto solido che attraverso la forza propulsiva di papà Crescenzo (i papà sono sempre i primi sponsor/sostenitori) sta costantemente raccogliendo risultati e che, nel 2020, porterà il giovane pilota napoletano a varcare i confini nazionali per confrontarsi con i migliori d’Europa.
Menzione speciale per Marco Verde, il più giovane pilota della scuderia campana.
Sei anni appena compiuti, Casoriano DOC che, dopo l’eccellente risultato al Trofeo Ayrton Senna di Sarno (fuori dai primi solo per una penalità), ha raccolto uno straordinario podio nell’ultimo evento stagionale.
Al Trofeo Vega Tyres (28/28 dicembre) di Casaluce (Ce), dopo la conquista della pole position nelle prove cronometrate e la vittoria in prefinale, la partenza dalla piazzola #1 sembrava aprire le porte ad una cavalcata per Marco.
Solo un contatto alla prima curva con altri 2 giovanissimi piloti, allontana Verde dal gradino più alto del podio. Per lui un onorevolissimo 3 posto dietro solo a Noviello e Pirozzi.

CAPITOLO AMARCORD

Qualche paragrafo più su, da qualche parte ho detto di vecchietti in cerca di adrenalina. Superfluo sottolineare l’aspetto ironico della parola “vecchietto”, ma assolutamente veritiero il resto.
Chi, anche solo una volta nella vita, è salito su un mezzo da corsa, qualunque esso sia, sa di cosa parlo.
Un pò come per tutte le passioni, la fiammella pilota non si spegne mai e basta anche solo un piccolo innesco a far divampare nuovamente l’incendio.
Menzione del cuore per il ritorno in pista di un amico, fratello direi, Domenico (Mimmo) Laudiero.
Al di là del risultato (lasciamo perdere che è meglio :-D), la ritrovata voglia di far nottata per sistemare il mezzo fermo da anni in garage è stata emozionante.
Onore a chi, come Mimmo, Peppe, Armando, giorno dopo giorno coltivano un amore destinato a rimanere eterno. Perché poi, diciamocela tutta, se anche solo una volta nella vita hai messo il culo su un mezzo da corsa, vuoi o non vuoi, gli ottani ti viaggeranno per sempre nelle vene.


Comments are closed.